lunedì 11 giugno 2007

9/11

La vostra più grande e recente bugia, il pretesto ideale per portare morte e distruzione ai quattro angoli del pianeta, la ragione di un pugno di ricchi e potenti uomini che hanno lasciato dietro di se una lunga via di dolore e sofferenza, ed ormai sono a un passo dalla demonizzazione. Presto si eleveranno anche al di sopra del sottoscritto, ed allora prenderò le sembianze di un corvo e me ne andrò in qualche altro mondo, a gracchiare in santa pace dall’alto di una nuova torre. Mi spiace solo per il povero Gor, abbandonato nei sotterranei in attesa del suo inevitabile annientamento, insieme agli altri uomini…

La bugia è sintomatica; è davvero cosi grande che non riuscite proprio a vederla. Vi spaventa, vi inorridisce, vi da fastidio; no, non volete proprio pensarci… E loro lo sanno che vi fa questo effetto; e vi ridono alle spalle.

Esseri privi di spina strisciano nei supermarket e nei fast food, lasciando dietro di se una velenosa scia di escrementi. Siete voi, le vittime del disegno, demoni falliti o angeli senza ali. Creature vermiforme prive di qualsiasi slancio di ribellione, annullati dai subdoli metodi di persuasione di questi abili manipolatori di menti. Quotidianamente servite loro su un piatto d’argento il permesso per spargere sangue di uomini e bambini, rifiutandovi di guardare oltre le falsità che vi somministrano. Distratti dalle effimere circostanze di ogni giorno, rapiti dal barbaglio di una nuova scintillante cometa televisiva, pietrificati da un’altra paura preconfezionata. Siete la fabbrica del consenso, il nutrimento delle nuove creature dell’oblio, uomini divenuti demoni di alto rango che aspirano al controllo dell’universo.

Ma dovete ricordarvi che siete capaci delle loro stesse crudeltà; anche voi, se vi decidete di abbandonare le vostre sembianze di vermi, potete dispiegare ampie ali di pipistrello, affilare lunghi e mortali artigli e allargare le fauci in un terrificante urlo di furore. Perché questa è la vostra natura; siete demoni, non lombrichi.

Perciò alzatevi e combattete, scagliatevi addosso ai vostri nemici, graffiate, azzannate, colpite, squassate. Morite col gusto della morte in bocca.

Regalatemi un ultimo spettacolo…

mercoledì 6 giugno 2007

BOMBAROLI


Da bambini vi piace lo scoppio dei petardi, agognate la festa di fine anno per sparare i vostri piccoli mortaretti, vi inventate esplosioni bizzarre dentro bottiglie vuote o nei cassonetti dell’immondizia.

Una volta cresciuti il bisogno di fare esplodere, di sentire il boato della detonazione, di vedere il risultato dello scoppio si fa impellente; ovviamente l’esigenza cresce con gli anni.

Allora vi inventate macchine sublimi di distruzione, missili intelligenti, bombe che uccidono ma non distruggono. Ho raccolto alcune splendide immagini che testimoniano i meravigliosi risultati pirotecnici raggiunti da Israele e dagli Stati Uniti, nelle loro zelanti sperimentazioni in Libano e in Palestina. Questi signori non possono semplicemente essere additati come dei banali bombaroli; questi sono maestri della deflagrazione, poeti della distruzione, veri e propri artisti.

Mi sorprendete ogni volta, uomini!


venerdì 1 giugno 2007

ORGANI PER MUSICHE BLASFEME


Bambini venduti come pezzi di ricambio. Feti frullati per infondere vitalità a vecchi e malati. Sono voci che girano da anni. Traffico d'organi, neonati scomparsi, chirurghi clandestini e il nuovo business delle cellule staminali. Ma si è sempre potuto considerarle leggende metropolitane. Ne sono fiorite in Brasile, in India, in Africa. Mai nulla che, fino ad oggi, sia stato confermato. L'Interpol, che si attiva ad ogni denuncia, non ha trovato alcunché. Questa volta però è diverso. La prova che il traffico esiste potrebbe arrivare in pochi mesi. Sarebbe sufficiente che si concludessero indagini affossate da cinque anni e l'Ucraina potrebbe scoprire di essere un supermercato segreto di organi, tessuti e cellule umane...

Piccoli meravigliosi chimici; non avete perso il vizio vedo.
Tra una guerra e l'altra, annunciata per un bene piú grande, vi prodigate in questi deliziosi esperimenti, usando la vostra stessa prole. Questo vostro lato mi fa pensare agli insetti, chissá come mai...
Vorrei dilatare questo momento, osservarvi ancora per molto tempo, e magari arrivare a capirvi. Ma ahimé, la fine della vostra epoca si avvicina, ed ormai non é rimasto molto piú tempo. Quando quel triste e meraviglioso giorno arriverá, la mia torre si dissolverá nella nebbia di un nuovo mattino, e quelli che rimarranno sentiranno il canto di un uccello, o il gracchiare di un corvo. Potrei essere io, nella mia ultima sembianza, prima di prendere il volo...

sabato 26 maggio 2007

VIRUS LETALE

...Quello che successe a Herbin, durante il periodo della guerra, è degno del peggior film di orrore. Sulle cavie umane, vive, venivano fatti esperimenti di ogni tipo: congelamento, vivisezione, bruciature. Su di loro, inoltre, venivano iniettate le malattie più mortali per studiarne gli effetti.


Sulla popolazione civile circostante venivano gettati ceppi di colera, peste bubbonica, antrace, tubercolosi al fine di creare un'epidemia utile alle ricerche. Questi lanci di test sulla popolazione ad un certo punto cessarono in quanto le epidemie, difficilmente controllabili, rischiavano di contaminare i soldati giapponesi. Nel 1942 ben 1700 soldati nipponici perirono a seguito di una di queste epidemie.


Le cifre su quanti morirono durante il periodo in cui l'unità fu attiva, sono discordanti; di sicuro nessuno sopravvisse agli esperimenti e, secondo lo storico americano Sheldon Harris, che sull'argomento ha pubblicato anche un libro "Factories of Death", i morti furono addirittura circa 200.000.


Negli ultimi giorni della guerra gli ufficiali dell'unità 731 decisero di uccidere le cavie rimaste nel laboratorio per eliminare ogni possibile testimone. In quei giorni molti animali, portatori di un bacillo, manipolato in modo tale che potesse essere trasmesso all'uomo, vennero liberati e le epidemie che scoppiarono fra la popolazione provocarono altri morti fino al 1948...




Quando la follia lavora insieme alla fantasia, la mente umana può davvero creare diaboliche opere d’arte.
Dal passato si può imparare molto, ma credo che l’uomo moderno abbia fatto bene i compiti, e conosca la storia. Altrimenti non si spiegherebbero certe magnificenze di morte di cui ci rende partecipi quotidianamente.
Leggendo queste testimonianze ho provato ad assaporare le urla dannate delle vostre vittime, il lento consumarsi delle loro membra inflitto da letali iniezioni, uomini in camice bianco che giocano con provette ed alambicchi, immaginandosi alchimisti del diavolo o servi devoti a una divinità splendida e perversa.
Anche io conosco la raffinata arte della chimica e della medicina, ho scritto ricette di prestigiose pozioni, ho composto filtri di magia ed essenze di morte. È un mondo che eccita la curiosità. Scoprire, provare, testare le conseguenze…
A volte mi chiedo se anche il vostro mondo non sia vittima di un esperimento, e che voi non siate solo un virus iniettato da un malizioso dio.

lunedì 21 maggio 2007

CRIMEN SOLLICITATIONIS



Un video che rimbalza nel vostro etere come una pallina di un flipper. Mi chiedo se fará differenza...

Ho osservato che una parte di voi, piccoli uomini che aspirate al trono di demoni, crede che ammettere le proprie colpe sia l'unico gesto possibile per redimersi e ricominciare. Ebbene, cercate di convincervi di un fatto; la vostra memoria é fallace! Per questo non occorre che voi ammettiate le proprie colpe, anche se siete accusati da prove schiaccianti. Il tempo risolverá il problema, e presto tutti si dimenticheranno di quello che avete fatto.

Dimenticare é conveniente, perché siete ancora legati alle vostre arroganti pretese di santítá. Non riuscite ancora ad assaporare il gusto di un ricordo di perversione, di inganno, di sopraffazione. Dovete lasciarvi andare, e gioire della vostra malvagitá.

Piccoli sporchi demoni vestiti da preti....

mercoledì 9 maggio 2007

QUESTIONE DI MEMORIA


VIRGINIA TECH: E' DAVVERO IL PEGGIOR MASSACRO NELLA STORIA STATUNITENSE?

DI CARLA BLANK
San Francisco Chronicle


I servizi dei media sulla strage del Virginia Tech a Blacksburg (Virginia), in cui 32 studenti sono stati uccisi e 15 feriti, è rimarcata da frasi del tipo "il peggior massacro nella storia americana" o, come riporta il New York Times, "la peggior furia armata della storia americana". La CNN l'ha definita il "la più cruenta furia armata della storia americana".

Poi è seguita la dichiarazione di KTVU Channel 2, affiliata della FOX nella San Francisco Bay Area, che ne ha parlato come "il peggior massacro mai avvenuto negli Stati Uniti". Le trasmissioni televisive non hanno limitato il proliferare di queste affermazioni e almeno uno studente del Virginia Tech, anche lui asiatico-americano, ha richiamato la frase nel corso di un'intervista su una televisione nazionale, perché aveva assistito al "peggior massacro della storia nordamericana".

In realtà, un'accurata indagine di simili carneficine di massa svelerebbe ben presto che la strage del Virginia Tech, per quanto tremenda sia stata, non è stata la peggiore avvenuta in terra americana. Ci sono stati molte altre stragi prima di Blacksburg:

* Nel 1860, Bret Harte, un noto scrittore californiano, aveva appena iniziato la sua carriera lavorando come reporter per un giornale di Arcata. Harte fu espulso dalla contea di Humboldt perché registrò il massacro degli indiani Wiyot di Gunther Island il 26 febbraio 1860, quando un piccolo gruppo di bianchi uccise tra i 60 e i 200 tra uomini, donne e bambini Wiyot. Il massacro fu appoggiato da un quotidiano locale. Lo sterminio dei nativi americani era la politica ufficiale perpetrata dal governo della California, da quando il governatore Peter H. Burnett affermò nel 1851 "bisogna aspettarsi una guerra di sterminio tra due razze finchè non si estingueranno gli indiani..."

* Il 12 aprile 1864 a Fort Pillow vicino a Memphis, in Tennessee, le truppe confederate sotto il comando del generale Nathan Forrest massacrarono 227 uomini di Arcata con una tale ferocia che un testimone, soldato della Confederazione, disse "sangue, intere pozze di sangue umano e grandi quantità di cervello sparse... il generale Forrest ordinò di ammazzarli come cani e la carneficina andò avanti. Fortunatamente, per i nostri uomini il sangue divenne rivoltante e decisero di cessare il fuoco".

* il 13 aprile 1873, 350 miglia a nordest di New Orleans a Colfax, Grand Parish, Louisiana, 280 neri furono vittima di un gruppo di uomini bianchi armati, tra cui membri della White League e del Ku Klux Klan. Noto come il massacro di Colfax, si dice fosse stato provocato dalla contestazione delle elezioni locali, anche se la sua causa fu l'opposizione alla Reconstruction, che nel 1875 sfociò nel caso legale Stati Uniti contro Cruikshank, un'importante base per la futura legislazione sul controllo delle armi da fuoco, perché affermava che "il governo federale non ha il potere di proteggere i cittadini contro le azioni private (non commesse dalle autorità statali o federali) che li privavano del loro diritto costituzionale previsto dal 14° emendamento".

* Nel 1913 durante un'altra azione nazionale nota come il massacro di Ludlow, furono uccise più di 66 persone, inclusi 11 bambini e due donne che vennero bruciate vive. Generato da uno scipero contro la Colorado Fuel and Iron Corporation, di proprietà della famiglia Rockfeller, dai minatori di origine prevalentemente serba, greca e italiaana dopo che uno dei loro sindacalisti era stata assassinato, alla fine portò al coinvolgimento della Guerdia Nazionale, di crumiri e a marcie di sindacati dei minatori solidali in tutto lo stato. Il sindacato non fu mai riconosciuto dalla compagnia, e una commissione d'inchiesta del Congresso statunitense non riuscì a mettere sotto accusa alcun soldato o guardia.

* Nel 1921 un anno in cui furono registrati 64 linciaggi, presso il distretto commerciale afro-americano di Greenwood, a Tulsa, in Oklahoma, vennero ammazzate a colpi di arma da fuoco almeno 40 persone, la maggior parte delle quali era di colore, nonostante il conteggio delle vittime pare sia stato di 300. Questo sito era allora conosciuto come la "Wall Street dei negri", e in essa risiedevano circa 15.000 persone e 191 imprese. Il massacro divenne guerriglia, e fu causato da tensioni economiche, particolarmente evidenziate in un articolo nel Tulsa Tribune riguardante un presunto stupro di una lustrascarpe da parte di un addetto agli ascensori bianco. A causa di questa ribellione, Tulsa divenne la prima città americana ad essere bombardata dall'alto, quando la polizia sganciò la dinamite dagli aerei privati per calmare la sommossa. I bianchi presero possesso di gran parte della terra e oggi il sito fa parte del campus della Oklahoma State University.

La cronaca del massacro del Virginia Tech rivela che l'ignoranza della storia americana non è soltanto un problema degli studenti statunitensi, ma si estende alle nostre più influenti redazioni, anche quelle provviste di archivi a partire dai primi dell'800. Tra i membri dello staff editoriale del New York Times c'èBrent Staples, un uomo di colore esperto del massacro di Tulsa. Non ci sono scuse per questa amnesia storica da parte di chi si è fatto carico della gravosa responsabilità di informare le persone.

Carla Blank è autrice di "Rediscovering America" (Three Rivers Press, 2003).

Ho sempre sospettato che la memoria non fosse la migliore qualitá dei demoni....

DIVORATORE DI ANIME



Vorrei scrivere di voi, mie piccoli uomini che vi arrabattate ogni giorni aspirando al titolo di demoni. Invece stanotte parlerò di me, della mia non vita e della mia torre che si affaccia sul tramonto del vostro tempo.
Io sono un demone, ma la mia non è una scelta. E’ semplicemente la mia natura, come è la natura di qualsiasi creatura quella di essere quello che é.
E voi chi siete, ve lo siete mai chiesto?
Ma a differenza di uomini e animali io non vivo, perché ho evaso la morte stessa, e chi non può morire non può dichiararsi vivo. Potreste dire che esisto, ma non mi avete mai visto. Potete solo partecipare alle mie proiezioni digitali, quaggiù in questo antro di follia.
Io sono Nekradamus, e vi osservo perché mi arreca piacere. Non arrabbiatevi con me… non avete paura. So essere discreto e delicato mentre divoro le vostre anime…