sabato 28 marzo 2009

SPENGETE LA LUCE E RIAPPROPRIATEVI DELLA VOSTRA IDENTITÁ

Stasera richiamerete l'oscurità, piccoli umani, e forse vi sentirete un po' più demoni... Ma é solo un gioco, non preoccupatevi. Perché le tenebre vi spaventano, e riuscite a tollerarle solo perché l'interruttore rimane lì, a due passi da voi. Farete bruciare qualche candela, tanto per non sentirvi totalmente alla mercé delle creature della notte. Perché voi vi sentite entità di luce, riflessi del giorno, pulviscoli dell'universo. Quanto vi sbagliate!!!

La chiamate “sensibilizzazione”, fate il vostro giochino, magari anche solo una volta all’anno, e questo vi fa sentire magnificamente. Il nuovo nemico dell’umanità non ha volto. Niente bene e male, solo una grande e onorevole missione: SALVARE IL PIANETA!

Uomini, quand’è che accetterete il semplice fatto che siete soltanto gli inquilini di mondo di passaggio. Il pianeta sta benissimo, siete voi che siete in pericolo…. Il pianeta se la caverà, lo ha fatto in passato e lo fará per molti milioni di anni, ma per allora voi potreste essere ovunque, magari sotto una roccia nella forma di un nuovo muschio.

Un consiglio da demone a dei demoni che hanno perso la strada: spengete la luce, e provate a non riaccenderla più. Questa è la vera sfida. Potrebbe essere l’opportunità per riappropriarvi della vostra identità. Alcuni di voi lo hanno già fatto, ma hanno scelto le strade meno nobili. Io li chiamo Demoni di Basso Rango, e sapete a chi mi riferisco. Politici, banchieri e saltimbanchi del mondo di cellulosa. Non emulateli! Trovate il vero demone che è in voi!

Le ombre calano sul mondo, come una coltre rassicurante. Respirate l’oscurità. Fatela vostra. Tornate ad essere creature delle tenebre!

mercoledì 18 marzo 2009

LA NOSTRA VERA NATURA

Vi hanno fatto credere al mito del denaro.
Vi hanno fatto credere alla democrazia.
Vi hanno fatto credere alla guerra di pace.
Vi hanno fatto credere ai terroristi.
Vi hanno fatto credere agli infedeli.
Vi hanno fatto credere alla luna.
Vi hanno fatto credere che tutto va bene.
Vi hanno fatto credere a Lee Harvey Oswald.
Vi hanno fatto credere alla droga.
Vi hanno fatto credere alla TV.
Vi hanno fatto credere all’inferno.
Vi hanno fatto credere alla famiglia.
Vi hanno fatto credere al male ed al bene.
Vi hanno fatto credere alla crisi.
Vi hanno fatto credere alla guerra fredda.
Vi hanno fatto credere a Hollywood.
Vi hanno fatto credere al calcio.
Vi hanno fatto credere alla patria.
Vi hanno fatto credere a Dio…

…non vi sembra che sia venuto il momento di dubitare, miei piccoli umani?
E quando si incomincia a dubitare, si affilano gli artigli, e ci si riappropria della nostra natura…
… perché lo sapete che siamo tutti un po’ demoni.

mercoledì 25 febbraio 2009

LA PAPPETTA DELLA CRISI

Ohhhh, da quanto tempo che non venivo da queste parti. Miei piccoli umani, mi spiace di avervi abbandonati per più di un mese, ma avevo i miei affari. I Demoni non stanno mai fermi, o almeno non del tutto. Posso godermi un bicchiere di vino ambrato e sedere comodamente sulla poltrona nella stanza più alta della mia torre, e nello stesso tempo muovere i fili di mondi distanti. Gor ovviamente pensa al resto. Code di ratti e ali di pipistrello…

La mia assenza è stata prettamente fisica, anzi no, virtuale… In verità non ho mai smesso di osservarvi, cercando come sempre di comprendere la vostra natura, perdendomi a volte nelle inutili ricerche dei soliti “perché”, per poi ritrovarmi a sorridere. Non esistono “perché” che possano giustificare le vostre bizzarre pratiche.

Prendiamo ad esempio la Crisi, come vi piace chiamarla. Ormai ha il suo nome e questo vi aiuta a conoscerla, a non temerla.
“La Crisi. C’è la Crisi. Per forza, è colpa della Crisi!”
Con queste cinque lettere vi siete già arresi. Non vi chiedete chi siano i responsabili di questa Crisi. Non cercate una spiegazione, ma vi accomodate stupidamente alla tavola imbandita apposta per voi, e iniziate a mangiare la pappetta che vi hanno preparato. È la solita pappetta, quella che vi rifilano ogni volta. Non sa di niente ma vi riempie lo stomaco.

Nessuno si chiede perché il demone nero, uscito da qualche piega dell’aria per salvare il mondo, si sia circondato di personaggi che hanno a che fare direttamente con le cause di questa Crisi. Nessuno si domanda se qualche responsabile sia stato portato a giudizio. La Crisi incombe ma nessuno dice nulla. Mangiate tutti insieme la pappetta della Crisi.

Che dire, siete curiosi…. Nell’universo esistono miliardi di forme di vita, ma voi siete semplicemente unici. Una razza abbietta di demoni masochisti, tra i quali a volte spuntano soggetti bizzarri, spesso pericolosi. Ma non temete. L’universo è al sicuro. Sono eoni che l’umanità è stata bandita, ripudiata, confinata ai limiti della galassia a ricercare il bandolo della matassa. Qualcuno a volte riesce a comprendere come stanno realmente le cose, e allora prende il volo. Ma soggetti simili diventano sempre più rari….

Buonanotte umani. Si, esattamente, avete capito bene. Buonanotte. Perché la notte più lunga è appena incominciata.

LINK CONSIGLIATI: The Crisis Project

sabato 10 gennaio 2009

UMANITÁ ALLO SBANDO















Salve umani!
Vi aspetta un anno formidabile. Sicuramente l’avete incominciato nel migliore dei modi. Stragi, genocidi, bagni di sangue… Ma soprattutto tanta, tanta, tanta indifferenza. Tanta voglia di giustificare l’ingiustificabile, tanto zelo nel cercare di difendere i carnefici, solo perché li avete visti per tutta una vita dalla parte delle vittime. Potere del magico schermo…

Vi osservo dalla mia torre, delizio il mio palato con del buon vino mentre Gor rimescola nel calderone le sue pozioni. Quel povero diavolo si è messo in testa di creare un filtro magico per farvi ragionare. Ve l’ho già detto, è un’anima piccola. Ha nel petto un cuoricino grande come una noce.
Ieri sera mi ha detto: «Maestro, ma come è possibile tutto ciò? Da dove viene questa follia?»
Io l’ho guardato con occhi ricolmi di pietà.
«Davvero meravigliosi, non trovi…» Poi ho riso, ho riso così forte che i pipistrelli delle grotte vicine si sono impauriti e sono volati via.

Quello che vi voglio dire è che anche un demone superiore come me non riesce a capire il senso di tutta questa violenza. Incomincio a pensare che state davvero male.
Poveri cuccioli. Vi siete perduti…
Azzanna, ammazza, dilania, esplodi, mordi, divora, affonda la lama e strappa quel cuore, è solo un bambino, che importa però, domani usciamo e non più ci pensiamo…

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mercoledì 31 dicembre 2008

BUON ANNO!

Buon anno, demonacci! Ho notato che avete anticipato i botti quest'anno... Allora non posso che augurarvi uno splendido e sanguinoso 2009, come piace a voi! Auguri!

Immagine di Latuff.

martedì 16 dicembre 2008

PER NATALE, SIATE CATTIVI

Gor ha fatto l’albero. È un anima piccola, ama le tradizioni. Ci ha messo del suo, un abete scheletrico trovato nel bosco, ossa di ratti e code di serpi per addobbi. Ci sono anche le lucine, alcuni piccoli ceri dei quali non desidero conoscere la provenienza. Gor sta imparando la chimica. Mi guarda manipolare gli ingredienti nel laboratorio, e ho l’impressione che abbia bollito del grasso superfluo, quello della mia ultima vittima.

Mi riaffaccio su questa finestra del mondo per omaggiarvi dei miei più sinceri auguri. È stato un anno difficile, ve lo hanno ripetuto più volte. Ormai la maggior parte di voi è già contenta del fatto di essere arrivata a fino a qui. E quasi vi sentite in colpa…

Ma la colpa non è vostra. Esistono dei responsabili, dei manipolatori di menti, dei cervelli insidiosi che operano in segreto per portare avanti i loro demoniaci progetti. La vostra unica colpa è quella di rimanere fermi, immobili, incapaci di urlare il vostro disappunto, prigionieri di una poltrona e di uno schermo. Vi dicono che le cose vanno male, e voi state al gioco, evitate di fare domande, di capire perché, di indagare oltre il velo.

Eppure c’è chi non se la passerà male questo Natale. In villa davanti al camino, a sorseggiarsi un buon vino, oppure sulle spiagge tropicali, o sulle piste delle località montane, quelle più di moda. Non penseranno a voi, che affetterete il panettone del discount, quello che non sa di niente, coi canditi che sembrano caccole rapprese, da buttare giù con un bicchiere di spumante dolce che pare spuma al cedro. Loro non penseranno a voi, ma si feliciteranno delle loro posizione, autogloficandosi come solo i demoni perversi sanno fare.

Potrei parlarvi del significato del Natale, della sciarada cristiana, del miracolo della vita, ma non cadrò così in basso. Voglio soltanto darvi un consiglio. Fate qualcosa di diverso questo Natale. Invece di essere un po’ più buoni, siate un po’ più cattivi. Rendete partecipi della vostra cattiveria i responsabili del vostro malcontento, datori di lavoro, banchieri, politici e industriali. Attingete alla natura demoniaca che è in voi. Ce l’avete, ve l’ho già detto.

L’albero di Gor balugina in fondo alla torre. Lui continua ad addobbarlo, con un sorriso ingenuo e terrificante che gli deforma oltremodo il volto. Anche lui, come voi, è preda del più crudele dei sortilegi: la speranza.
Ascoltate il demone.
Siate cattivi.
E Buon Natale!

mercoledì 12 novembre 2008

DISTRAZIONI DI UN DEMONE DI ALTO RANGO

Stasera ho da fare. Anche io ho le miei distrazioni. Sono un demone, dopotutto…
L’uomo del ventunesimo secolo, che aspira alle alte sfere della demonizzazione, si balocca con insipidi passatempi; il potere, i soldi, il sesso. C’è più gusto ad osservare il lavoro di un serial killer che quello di un direttore di banca. Il secondo dei due, inconsapevolmente, potrebbe causare ancora più male del primo.

Tutti, o quasi, hanno scelto una strada diversa dalla mia. La scorciatoia, la chiamo io. Demone subito, ma di stirpe volgare. Ombrati e striscianti, niente più… Sono la spazzatura del Grande Disegno.
Le mie distrazioni hanno a che fare con queste creature. Uomini violenti, commercianti di morte, politici corrotti, molestatori, assassini e soprattutto pedofili. Come il povero diavolo che mi ha portato oggi GOR, mio fedele compagno. Gli ha dato una sistemazione come si conviene: la fredda cella sotto la rocca. Come lui ce ne sono tantissimi. Coprono notevoli distanze per soddisfare le loro turpi voglie, meschini esseri prigionieri delle deviazioni dei loro corpi.

Nella grande Asia sono migliaia le bambine costrette prostituirsi. Hanno un età compresa tra i cinque e i dodici anni. Vengono vendute dai genitori per disperazione, portate nelle grandi città, sistemate in un loculo di pochi metri quadri, senza letto, senza servizi igienici, ed ogni giorno vengono avvicinate mediamente da 15 uomini, costrette a fare sesso dalle 20 alle 30 volte il dì, 365 giorni all’anno. La speranza di vita per queste bimbe è di 5 anni. Sono questi i luoghi in cui pullulano demoni striscianti come quello che mi aspetta giù, nella prigione dietro la stanza dei giochi.

Lo sento che urla. Dalla finestrella avrà intuito quello che gli aspetta. Ho molti nuovi giocattoli da provare… Spero fervidamente che riesca ad intrattenermi per qualche ora. Nel caso mi deludesse, potrei sempre usare le mie droghe ricostruenti, e continuare a lavorarmelo fino all’alba.
Adesso vi devo lasciare, amici miei…
…Nekradamus ha da fare….
Buonanotte….