sabato 21 novembre 2009

UN MEDICO

C’era una volta un medico che voleva salvare le vite di milioni di persone. Per anni cercò di creare in laboratorio il filtro medicamentoso per ogni acciacco, la cura miracolosa contro ogni malattia. Dopo moltissimi esperimenti riuscì a realizzare lo straordinario elisir. Ma nel frattempo gli uomini erano diventati saggi, vivevano in armonia con la natura e non si ammalavano mai. Il medico s’infuriò e, ritiratosi nuovamente nel suo laboratorio, incominciò a produrre virus e batteri e a spargerli per il mondo.
L’anno dopo, grazie al suo elisir, non solo divenne l’uomo più potente del regno, ma anche il più amato.

giovedì 5 novembre 2009

IL VACCINO CONTRO L'AMORE

Fischia il vento e ticchetta la pioggia, sulla nuda e fredda pietra della torre dalla quale dispiego la mia seconda vista su di voi, piccoli uomini di un mondo alla deriva. L’inverno avanza inarrestabile come la vostra fine. La mia non è una profezia ma l’inevitabile risultanza di una logica di pensiero quasi scontata. L’uomo del ventunesimo secolo è destinato a cadere…

Sono ormai quasi tre anni che mi balocco con questo mio diario, commentando sadicamente le malvagità di cui siete responsabili. I miei interventi diventano sempre più inconsueti. Il più delle volte mi sembra di parlare ai muri della mia torre, che forse addirittura riescono a capirmi meglio. D’altronde mi conoscono da svariati secoli…

Gor rimescola le spezie nel calderone. Ha in mente una pozione nuova, un vaccino… Già, proprio come quelli che vi spacciano le multinazionali farmaceutiche, in combutta con la fabbrica del consenso per mettervi paura e correre ai ripari. Un gioco subdolo per dare una spinta a questa vostra bella chimera che chiamate economia, e che vi ha messo quasi tutti in ginocchio. Dico quasi perché gli unici che se la ridono sono proprio i diretti responsabili del crollo…

…comunque, dicevo di Gor e della sua nuova pozione. È un vaccino contro la malattia più crudele degli uomini, che ogni giorno miete migliaia di vittime. Peggio del cancro e dell’Aids messe insieme. L’ebola in confronto è un banale raffreddore… Di cosa sto parlando? Ma ovvio, dell’Amore. Per amore uccidete gratis, vi sporcate le mani di sangue, ci fate anche il bagno dentro il sangue se serve. L’amore per la patria, per il vostro dio, per i figli, per la propria squadra di calcio… Si, è questo il tipo d’amore che induce a reclamare il sangue di chiunque vi si metta davanti. È questo l’amore che il mio compagno Gor desidera annientare.

Col tempo quel povero diavolo ha imparato a dosare gli ingredienti. Gli ho insegnato io tutti i segreti, e di sicuro non gli mancano fantasia ed ambizione. Purtroppo quello che ha in mente non si può fare. Io stesso ci ho provato più di una volta a creare un vaccino simile, ma non ci sono mai riuscito.

L’Amore… votate la vostra vita ad un concetto che non riuscite neanche a definire nella sua interezza. Spesso vi contraddite parlandone, e quasi sempre lo usate come pretesto per il vostro amor proprio, che è tutta un’altra faccenda…

Diamine, ho appena udito un esplosione al piano di sotto. Qualcosa dev’essere andato storto con la pozione. Speriamo che il povero Gor non c’abbia rimesso le penne…
Vi saluto adesso, mi piccoli umani. Non posso assicurarvi che tornerò presto, ma di sicuro tornerò…
Perché io sono Nekradamus, e vi osservo, non dimenticatevelo!

lunedì 5 ottobre 2009

NON INSEGNATE AI BAMBINI



Miei piccoli demoni travestiti da uomini, avete sentito la mia mancanza? Le mie visite si fanno sempre più sporadiche e c’è una ragione ben precisa; più passa il tempo e più mi rendo conto che le mie parole non vi saranno mai d´aiuto, almeno che…

…almeno che non impariate a riprogrammarvi. Esattamente, proprio come un computer. Dovete riprogrammare i vostri modi di percepire la realtà, che è tutto fuorché reale. Dovete imparare a vedere oltre le cose, in prospettive più aperte, lasciandovi scorrere addosso i flussi di energia che ogni singola esperienza vi elargisce. Pensare come un vero demone significa galleggiare in un oceano di vaghezza.

Ma il programma è tutto quello che avete, non è vero? Il vostro inconscio, le vostre basi, gli insegnamenti dei primi anni di vita, la scuola, i genitori. Siete ciò sapete di essere e niente più. Non vi è mai davvero interessato il mistero dell’esistenza, anche se fate finta di rincorrerlo per ogni dove. In verità vi dico che siete terrorizzati all’idea di una rivelazione.

Siete perduti, e già la sapevo, e ve l’ho anche confessato più volte nei mesi passati. Il circo dell’umanità ospita anime troppo modeste per guardare la verità negli occhi. La vostra speranza come specie risiede nei vostri lombi. Forse un giorno nascerà una generazione diversa, capace di distaccarsi da quel circolo vizioso di cui siete prigionieri ormai da millenni.

Quindi, come disse un altro saggio demone alcuni anni fa, non insegnate ai bambini. Lasciateli correre, sbagliare e crescere. Non insegnate loro la storia e i concetti di vero e di falso, il male ed il bene, tutte cose inesistenti eppure inutili. Amateli, quello si, ma dubito che molti di voi sappiano cosa significa amare. Penserete che un demone come il sottoscritto non ne sia capace, ma vi sbagliate. Il mio potere (e vi assicuro che ne ho un bel po’!) è il risultato di un continuo atto d’amore nei confronti dell’universo.

Ascoltatevi la canzone e provate a pensare al vuoto. Mandate in vacanza la vostra mente negli angoli bui del cosmo, laddove il tempo si ferma per il troppo freddo. Io, nel frattempo, continuerò a lavorare sulla pozione magica che ho promesso al mio fido servitore Gor…
…povera creatura schiava delle sue turpi voglie.

domenica 16 agosto 2009

RITORNO DALLE VACANZE

Avete fatto ritorno dalle vacanze, o siete ancora fermi sull’autostrada? Avete preso la tintarella, o vi siete ritrovati con la pelle ricoperta di eritemi? Vi siete rilassati, oppure siete più stressati che mai? Beh, mi auguro che ne sia valsa un po’ la pena, perché vi aspetta un autunno feroce….

Ricordate la rana nella pentola? Vi stanno lessando un po’ alla volta, e quando ritornerete ai vostri impegni ed impieghi sarete pronti per sopportare un altro paio di gradi. D’altronde c’è la crisi, no? Dovete abbassare la testa e andare avanti, perché ormai è certo, lo hanno detto anche i giornali: la crisi sta per passare….

Piccoli uomini, ma non avete ancora capito come funziona? Il metodo è sempre quello; terrorizzare il popolo, metterlo in ginocchio, per poi manipolarlo a piacimento. Una crisi, un influenza, il bau-bau islamico, e via così, verso il tanto atteso Natale. Poi vi sentirete più buoni e vi riappacificherete col buon vecchio Jesus (di cui vi ricordate solo quando siete nei guai).

Avete sentito la mia mancanza? No? Immaginavo…
Sono stato lontano. Ho anche pensato di non tornare… Ma poi mi sono ricordato di Gor. Gli avevo promesso un filtro per acquietare le sue deviazioni sessuali. Povera creatura, continua a dissacrare cadaveri di fanciulle. Ci gioca nel sotterraneo della torre, fino a quando non incominciano a puzzare. Non vi dico in che condizioni ho trovato la mia dimora… Mi è toccato chiamare una squadra di filippine…

Comunque, tutto è bene ciò che finisce male. Sono di nuovo qui, ad osservarvi dall’alto della mia torre. Per adesso vi vedo tutti in fila sulle autostrade, stroncati dal caldo ma ubbidienti, pagate il pedaggio e tornate alle vostre miserabili vite, certi di non avere altra scelta.
Siete davvero uno spettacolo per demoni.

domenica 31 maggio 2009

IL REALITY SHOW DELL'UMANITÁ

É accaduto e non ve ne siete neanche accorti, un po’ come quella vecchia pubblicità della siringa che non fa male. Vi hanno tolto la spina dorsale. Non ce l’avete più. Anzi no, credete di averla, ma in realtà non ce l’avete.

I demonacci luridi si baloccano con le vostre vite. È un gioco triste, perché a un vero demone dovrebbero interessare altre cose; l’equilibrio, l’oscurità, il mistero, il cosmo infinito. Le domande sono molte. Il demone è anche uno studioso, un alchimista, un cercatore del vero. Sapete bene come li chiamo io quei demoni che stanno sulle poltrone del potere, quelli di basso rango per intenderci…

Usano servitori privi di cervello, gaunt della notte e ghouls, che voi chiamate forze dell’ordine, creature abbiette incapaci di provare delle vere emozioni, macchine organiche manipolate con sottili espedienti di persuasione. Soldati, poliziotti, guardie, pedine di un gioco già visto. La vecchia storia si ripete nei secoli. L’uomo alto contro l’uomo basso. Il bianco contro il nero. Il bello contro il brutto. Il forte contro il debole.

Non ci credete? Pensate che stia esagerando? E allora ditemi, perché tra voi e i demonacci c’è sempre di mezzo uno squadrone armato di queste creature? Perché i vostri “rappresentanti” devono circondarsi di ghouls e nascondersi dentro bunkers, invece di accogliervi ed invitarvi a parlare? Perché non potete più fare le domande che volete? Perché venite respinti, maltrattati, cacciati, intimoriti, picchiati, uccisi… Perché non potete riprendere con le vostre telecamere o scattare foto?

Ve lo dico io. Perché avete perso la spina dorsale. Ve l’hanno tolta, un poco alla volta, e così vi siete ritrovati a strisciare pensando di camminare fieri, sulle strade della vostra splendida civiltà. È pur vero che alcuni di voi sono riusciti a conservarla, e combattono con quello che hanno, scalciando, graffiando, urlando il loro desiderio di libertà. Ma voi li osservate inermi, denigrandoli, pensando che siano loro i ghouls, le creature senza anima. Beh, vi sbagliate. Anche qui vi sbagliate…

Anellidi rosicchianti di reality show, continuate ad aggrovigliarvi nelle vostre camere da letto, procreando nuovi vermi. Come bachi da seta venite usati per portare avanti la grande pantomima che i vostri signori chiamano Democrazia. Siete solo eventuali voti, ecco cosa siete.

Io rimarrò ad osservarvi, dalla mia torre che svetta alta oltre le nebbie del vostro mondo. La storia di voi uomini è solo una parentesi dell’eternità che ho davanti, e tra tutti i reality, è sicuramente quello più divertente. Buona vita, come disse qualcuno…

venerdì 24 aprile 2009

TERREMOTO SOTTO LA TORRE DI NEKRADAMUS

Ritorno alla torre, dopo un piacevole pellegrinare tra gli anfratti dello spazio e del tempo. La struttura è rimasta integra. Neanche il recente, terribile terremoto è riuscito ad inclinarla. Prendo posto sul mio scranno e guardo dalla finestra più alta. Guardo e sorrido. Gor, intanto, prepara lo stufato…

La vostra degenerazione mi lascia al tempo stesso sorpreso, disgustato e indifferente. Un vero demone può sentire tutto questo insieme e anche di più. Le tragedie si trasformano in opportunità, il mercato della morte domanda e voi siete subito pronti a rispondere. La sofferenza si trasforma in share. Le lacrime in moneta contante. Le grida di disperazione si confondono con gli strilloni delle pubblicità. Tutto ciò è sorprendente, meraviglioso e terrificante. Bravi….

E nel frattempo la Grande Macchina continua a macinare soldoni, triturando carne umana. I cervelli rimangono spenti, o forse troppo impegnati. Che differenza fa? L’importante è dormire il sonno iniettato dalla Macchina.

Lo spettacolo della morte è l’essenza della vostra economia. Altro che petrolio! Distruggete e fate PIL, ricostruite e fate PIL, dichiarate guerra e fate PIL, morite e fate PIL. Perciò anche la calamità naturale diventa un’occasione. Uno scoop per ogni morto, un impiego per ogni sfollato, un guadagno per ogni lutto.

Gor mi sta chiamando da basso. Devo andarlo ad aiutare con gli ingredienti, altrimenti rischio di ritrovarmi nel piatto il piede di una delle sue concubine. È una creatura distratta, sapete…

Proverò a farmi sentire più spesso, anche se credo che ultimamente mi stia ripetendo. Che altro potrei dirvi di nuovo? Le cose importanti le sapete già, dopotutto siete demoni come me… Il problema è che ve le dimenticate ogni volta.

«Eccomi Gor! Posa subito quell’accetta, non ce ne sarà bisogno. In paese ho comprato della carne di maiale…»

sabato 28 marzo 2009

SPENGETE LA LUCE E RIAPPROPRIATEVI DELLA VOSTRA IDENTITÁ

Stasera richiamerete l'oscurità, piccoli umani, e forse vi sentirete un po' più demoni... Ma é solo un gioco, non preoccupatevi. Perché le tenebre vi spaventano, e riuscite a tollerarle solo perché l'interruttore rimane lì, a due passi da voi. Farete bruciare qualche candela, tanto per non sentirvi totalmente alla mercé delle creature della notte. Perché voi vi sentite entità di luce, riflessi del giorno, pulviscoli dell'universo. Quanto vi sbagliate!!!

La chiamate “sensibilizzazione”, fate il vostro giochino, magari anche solo una volta all’anno, e questo vi fa sentire magnificamente. Il nuovo nemico dell’umanità non ha volto. Niente bene e male, solo una grande e onorevole missione: SALVARE IL PIANETA!

Uomini, quand’è che accetterete il semplice fatto che siete soltanto gli inquilini di mondo di passaggio. Il pianeta sta benissimo, siete voi che siete in pericolo…. Il pianeta se la caverà, lo ha fatto in passato e lo fará per molti milioni di anni, ma per allora voi potreste essere ovunque, magari sotto una roccia nella forma di un nuovo muschio.

Un consiglio da demone a dei demoni che hanno perso la strada: spengete la luce, e provate a non riaccenderla più. Questa è la vera sfida. Potrebbe essere l’opportunità per riappropriarvi della vostra identità. Alcuni di voi lo hanno già fatto, ma hanno scelto le strade meno nobili. Io li chiamo Demoni di Basso Rango, e sapete a chi mi riferisco. Politici, banchieri e saltimbanchi del mondo di cellulosa. Non emulateli! Trovate il vero demone che è in voi!

Le ombre calano sul mondo, come una coltre rassicurante. Respirate l’oscurità. Fatela vostra. Tornate ad essere creature delle tenebre!